Locandina del Carnevale di Satriano 2020

CARNEVALE DI SATRIANO 2020.
Un cerchio di anime che condivide la lotta e la gioia insieme.

Per l’illustrazione della locandina quest’anno ci siamo ispirati al celebre dipinto di Henri Matisse “La Danza” (La Danse, 1910). Abbiamo sostituito le cinque figure danzanti dell’originale con quelle del nostro carnevale: il Rumita, L’Orso, la Quaresima, la Zita e il folletto, la new entry che popola la Foresta che cammina.
Lo scorso anno avevamo scelto di proporre una nostra versione de “Il quarto stato” (1901) di Giuseppe Pellizza da Volpedo, un quadro marcatamente politico che voleva rappresentare l’impegno del nostro carnevale nella battaglia ecologista.
Quest’anno abbiamo preferito rifarci ad un’opera che sa di allegro e fresco, in grado di trasmettere figurativamente l’aria di festa che si respira per le vie del paese, un cerchio di anime che condivide la lotta e la gioia insieme.

Grafica: Grafica OhYes
Illustrazione: SchizZofrenia

Locandina Carnevale di Satriano 2020

Una scultura ecologica al Rumita dell’anno. Intervista all’artista Luca Califano

rumita dell'anno - Luca Califano

Nel 2013 l’artista potentino Luca Califano ha realizzato per il Carnevale di Satriano una piccola scultura del Rumita. Questa scultura dal 2014 sta girando le case dei satrianesi. Infatti ogni anno, la domenica prima del martedì grasso, alle 12:00 i Rumita spontanei vengono fatti radunare in piazza Umberto I dove ne viene premiato uno da una giuria popolare. Chi vince riceve in affidamento la statua di Luca Califano per un anno in qualità di Rumita dell’anno. Qualche settimana prima del carnevale successivo la scultura viene riconsegnata all’organizzazione, viene inciso il nome del Rumita spontaneo vincitore (solo dopo suo esplicito consenso) su una foglia che viene applicata alla statua di nuovo pronta per essere ospitata nella casa di un satrianese per un altro anno. 

Abbiamo intervista Luca per farci raccontare la storia di questa scultura. 

Qual è l’idea che c’è dietro la realizzazione della scultura del Rumita?

Ho realizzato la scultura nel 2013 ispirandomi alle caratteristiche peculiari della maschera del Rumita in modo particolare al suo rapporto simbiotico con la natura e alla sua origine ancestrale. Partendo da una base che utilizzo spesso nelle mie sculture ho creato questo uomo albero utilizzando materiale povero.

Quali sono i materiali che hai utilizzato?

In coerenza con la visione ecologista del Rumita, e con la mia attitudine e il mio modo di lavorare, ho utilizzato esclusivamente materiali di scarto, antichi e poveri: il rame, filo di alluminio, filo zincato e una base di legno di abete. 

C’è una simbologia specifica dietro l’utilizzo di questi materiali?

Sì, il rame ha una simbologia legata all’acqua e alla vegetazione. I colori che lo caratterizzano, il rosso e il verde, verde quando si ossida, sono i colori del bosco, il posto dove vive il Rumita. La foglia di edera che aggiungiamo ogni anno con il nome del Rumita è colorata di verde, a differenza delle altre che sono di alluminio argentato, per dare il senso di vegetazione e dell’eterno ciclo delle stagioni della natura. E’ una scultura viva, che ogni anno ha qualcosa di nuovo.

Qual è il messaggio che la tua scultura vuole lanciare?

Il messaggio è semplice: è un invito a rispettare la natura e riconnettersi con lei.


Quest’anno la premiazione avverrà domenica 23 Febbraio in piazza Umberto I alle 12:00.