Selva in corpo: laboratorio teatrale residenziale

Il Carnevale di Satriano contemporaneo, deve tanto all’incontro con i “forestieri”: artisti, giornalisti, antropologi, fotografi, attori, registi, etc. Ci hanno aiutato a capirci meglio e a vederci da altri punti di vista, ci hanno regalato intuizioni e momenti indimenticabili.
Dopo l’esperienza degli ultimi due anni di Teatro nel Paesaggio con Campsirago Residenza e compagnia Teatrare Petra, vogliamo continuare a metterci in discussione e sperimentare come può cambiare la nostra tradizione attraverso il dialogo tra la comunità di Satriano, gli artisti e partecipanti che vengono da fuori.
Per l’edizione 2026 proveremo a fare un innesto con la poetica e il lavoro di Teatro Selvatico
 
A Satriano di Lucania, da secoli, gli umani diventano alberi e gli alberi diventano umani. Dal 2014, la festa ha vissuto momenti di grande trasformazione tra cui l’introduzione della Foresta che cammina, una marcia pacifica composta da 131 uomini-donne albero che si fanno portavoci di un messaggio ecologista: la volontà di ristabilire un rapporto antico con la Terra. Avrai la possibilità di partecipare a questo rito da protagonista insieme alla comunità di Satriano e tante altre anime affini. Con Teatro Selvatico lavorerai per prepararti a questa trasformazione. Contemporaneamente verrai a contatto con i satrianesi custodi della tradizione. Insieme, creeremo qualcosa di irripetibile che accadrà una sola volta: il pomeriggio del 15 febbraio 2026.

Teatro Selvatico è un’associazione culturale che basa la propria ricerca artistica sullo studio delle reazioni umane agli stimoli.

Il nostro maestro è il bosco e cerchiamo di portare la sua armonia in una forma più umana. Tentiamo di ascoltare la lentezza che la natura ci insegna, di togliere, invece che aggiungere. Proviamo a farci trasportare dal fluire di un fiume, dal canto delle foglie mosse dal vento, dall’odore del bosco.

Proviamo ad offrire esperienze che incidano sul livello di percezione che abbiamo di alcune parti di noi o del mondo che ci circonda, proponendo qualcosa che ci riguardi e ci faccia davvero sentire vivi, riprendere contatto con ciò che c’è dentro e fuori di noi. Quello che facciamo implica l’ingaggio fra corpo/azione, intenzione e sensibilità.”

Se non conoscete Teatro Selvatico vi invitiamo a visitare il loro sito: Teatro Selvatico.

Se invece non conoscete la tradizione del Carnevale di Satriano vi invitiamo a dare una lettura alla pagina che descrive le nostre maschere, a quella in cui spieghiamo come diventare Rumita per un giorno. Poi, se volete andare a fondo, potete consultare la pagina con i testi di antropologia e le tesi di laurea che hanno studiato l’evoluzione del nostro carnevale.

Presentazione
“Il laboratorio nasce dall’incontro di Teatro Selvativo con la figura del Rumita,  simbolo ancestrale della foresta, della natura che si muove e si manifesta nel mondo umano.

La proposta del laboratorio è di esplorare, insieme ai partecipanti, il Rumita come rappresentazione archetípica universale, poetica, antropologica, simbolica e spirituale.

Guidati da questa presenza, accompagneremo le persone a risvegliare la propria natura selvatica e istintuale, a ritrovare nel corpo e nella voce il legame profondo con la terra, con il bosco e con la comunità. Le pratiche che proponiamo nascono da una ricerca viva di contatto tra l’essere umano e le forze della natura, tra il passo individuale e il respiro collettivo.

Il Rumita, nel suo vagare, incarna il custode delle foreste e dei loro segreti, il cacciatore che conosce i sentieri invisibili, il danzatore che si lascia trasportare dall’ebbrezza del ritmo, la figura liminale che unisce festa e sacralità. È colui che si muove tra silenzio e canto, tra solitudine e comunione, portando con sé la memoria delle radici e la gioia della trasformazione.

Insieme, costruiremo una performance collettiva che sia rito e celebrazione, festa e manifestazione di una nuova alleanza con la Terra: un invito a riscoprirci parte viva della foresta, capaci di ascoltarne le voci, di incarnarne la forza e di restituirne il canto al mondo”.

Obiettivi:
– Far vivere ai partecipanti un’esperienza trasformativa, che lasci traccia concreta e legame con la terra  
– Approfondire la figura del Rumita come archetipo ecologico e spirituale  
– Sviluppare una performance collettiva site-specific, frutto della ricerca di gruppo  
– Favorire la crescita personale e la connessione con la comunità  
– Restituire alla comunità un evento performativo finale
 
Calendario
– Arrivo: 8 febbraio sera  
– Lavoro effettivo: 9-15 febbraio  
– Partenza:  16 mattina
– Sabato 14 febbraio e domenica 15 febbraio c’è il Carnevale, quindi è prevista la partecipazione alle sfilate con le maschere tradizionali: sabato c’è la Zita, la messa in scena di un matrimonio per finta dove i maschi fanno le femmine e viceversa, domenica si partecipa alla Foresta che cammina indossando il Rumita.
 
Orari di lavoro  
– 10:00 – 13:00: Workshop  
– 16:00 – 19:00: Workshop  
– Possibilità di lavoro serale in base alle esigenze del gruppo
 
Dove dormire
– Solo per chi partecipa alla residenza, è possibile dormire in sacco a pelo in una palestra riscaldata con bagni e docce; massimo 20 posti; chi prima prenota prende il posto, chiesto un piccolo contributo spese.
– E’ possibile dormire in camper o van nella zona camper a 250 metri dal paese, chiesto un piccolo contributo spese.
– E’ possibile dormire in B&B e affittacamere convenzionati con offerte dedicate a chi partecipa alla residenza
 
Per informazioni sul laboratorio, info su dove dormire, come prenotare e altro, scrivi a: carnevaledisatriano@gmail.com
 
P.S.: ecco quello che immaginiamo: che tutti i Rumita della Foresta che cammina partecipassero al laboratorio e si preparino, per se stessə e per il loro viaggio, a diventare uomini o donne albero.